La Svezia a causa della sua vicinanza al circolo polare artico, gode di poche ore di sole durante l’inverno. Questo significa che se punti la sveglia alle 7.00am con l’intenzione di farti una bella doccia e arrivare bello tranquillo all’ università, ti occorrono minimo 15 min. per realizzare che la tua sveglia non è impazzita, che nessuno ti ha fatto un pessimo scherzo e che non c’è un eclissi in atto: semplicemente alle 7.00am a gennaio in Svezia è notte fonda. Ammesso che sia riuscito a svegiarti devi ora affrontare le terribili salite di Goteborg. Prendete una tipica città del nord europa (strade large e pulite, parchi, palazzoni di 6-7 piani ben distanziati l’uno dall’altro), mettela in una specie di arcipelago dalle coste frastagiate ricche di insenature e canali, aggiungete casualmente qualche collina di roccia e argilla alta 2-300 metri: goteborg. Finalmente sei arrivato in facoltà e ti aggiri tra le decine di edifici dei vari dipartimenti (un posto sicuramente piu grande di Offagna) manca poco alle 9 ma se non ti fai distrarre troppo dalle 1000 bionde/alte/occhichiari/sguardointrigante che ti attraversano la strada ce la puoi fare. Entri nell’edificio di architettura e dopo aver tentato inutilmente alcuni corridoi, abbandoni il tuo sano orgoglio e chiedi informazioni in un inglese da 5 elementare al bidello piu straccione che riesci a trovare, che naturalmente ti risponde con un accento che sembra di essere ad oxford. Incredibile! Ore 9.05am apri la porta dell’aula: non sei mai arrivato cosi puntuale in vita tua. Cazzo hanno già cominciato…Cazzo sono l’ultimo…Cazzo la porta di ingresso è proprio vicina alla lavagna come nei film…CAZZO MI STANNO GUARDANDO TUTTI!!! Quasi ad autopunirti ti siedi mestamente sulle scale e ti spogli senza far alcun rumore…tutto come previsto.
Gennaio 23, 2008