Febbraio 2008


eh si, questa non me l’aspettavo proprio! e invece capita anche questo a goteborg…Quando due mie compagne svedesi hanno distribuito in classe questi strani flyer stile pre-photoshop, gialli e neri, non sapevo ancora cosa stava per accadermi. Sabato mattina si parte con un bel brunch in compagnia per continuare con sauna e caffè in centro..tutto molto rilassante (dovevamo riprenderci dalla festa di venerdi). Naturalmente senza cenare giungiamo alle 8 in punto alla FUòLKUST HUS o se volete “casa del popolo”..il nome è appropriato…mega stanzone polifunzionale, gente di tutti i tipi e tutte le età (neonati e vecchietti). Tutti appena entrati si cambiano indossando scarpe uscite da qualche antiquariato, qualcuno è vestito in modo assurdo, pantaloni ombellicali bretelle e papillon..cazzo ma qui fanno sul serio! ok, niente panico…sarà una di quelle stronzate da svedesi, prendiamoci 2,3,4 birre e buttiamoci in pista. AL BAR NON VENDONO ALCOOLICI SOLO SODA ORANGINA E WUSTEL. ok, siamo nella merda. niente di male finchè stiamo a bordo pista a guardare: c’è della gente veramente brava, piu che altro lo fanno come sport credo. Un sacco di belle ragazze. Ma ecco la tragedia: le ragazze sono socievoli e ti chiedono di ballare…cerchi di spiegargli che non sei capace, che è la tua prima volta…niente da fare. Un camionista del brennero in mezzo a dansatrici del ventre. Tutto sommato è stato divertente, è bastato avere un po di faccia tosta…e per il gran finale, noi sfigati erasmus, ci siamo buttati tutti al centro della pista ballando freestyle per poi scappare immediatamente prima che tutti gli altri “mormoni” ci rincorressero! ok, bello bello, ma con lo swing per questa vita puo bastare!

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Ero già stato ad una partita di ice-hockey, a brunico durante una settimana bianca. Non male. Se anche voi lo avete fatto una volta, dimenticatevene! Qui è un’altra storia, un po come andare a vedere una partita di calcio: Scandinavium pieno (capienza 11000 persone!), pubblicità ovunque, giocatori che entrano in campo stile supersatr americane tra musica rock e fuochi d’artificio (esplosi senza preavviso a non più di un metro da me: sono rimasto mezzo sordo per tutto il primo tempo), show durante il break. Tutto, insomma, molto americano. In campo gioco frammentato da mille risse e molto nervosismo, si lottava per i play-off! I frolunda Indians (che sarebbe la squadra di goteborg) giocano quasi tutta la partita sotto di un gol ma durante l’ultimo dei tre tempi regolamentari pareggiano in mischia…si giocano poi 5min di extra-time sudden-death: se una delle due squadre segna, si aggiudica 2punti invece di uno. Il gioco si fa piu vivace e i frolunda attaccano, fino a quando con una grande azione personale uno dei nostri infila il disco nell’angolino alto proprio mentre suona la sirena! Non era mai successo (dicono gli svedesi)…minuti di attesa per conoscere la decisione degli arbitri: gol annullato! Vabbè, poco male, qui la gente se ne torna tranquilla a casa senza rompere niente e senza bisogno di polizia (non ce n’era proprio!!!), civiltà?

A Goteborg è facile prendersi troppi impegni. L’università lascia poco respiro, palestra bisogna farla se si vuol sopravvivere in discoteca, le feste sono intoccabili…e quando ti capita l’opportunità di fare un corso di disegno valido e gratis non puoi rinunciare!!! Alla Chlamers ( e in svezia in generale) sono molto generosi con gli studenti, pensate che l’università è gratuita per tutti e ogni studente ha diritto ad un prestito statale di 7000sek mensili (700euro) per tutto il periodo di studio, prestito da restituire in 20 anni con interesse fisso del 2%…se vuoi farti un viaggietto basta che chiedi ad un tuo prof l’autorizzazione a fare una ricerca di studio (ad esempio in italia a studiare i monumenti romani) e come per magia ti arrivano dai 10000 ai 20000 euro per tre mesi di soggiorno…insomma capite perchè mi piace studiare qui! Tornando al corso di disegno..ogni martedi dalle 6pm alle 9pm in facoltà con un insegnante d’arte, un amico/aiutante e una modella a disposizione, sedie, cavalletti, fogli, matite a non finire. Lo scopo del corso è quello di impatrarci a captare i caratteri fondamentali di un soggetto: tempo massimo per ogni schizzo da 2 a 10 min, in base alle tecniche suggerite dal prof. Dopo mezzora ero distrutto (fisicamente) e siamo andati avanti per 3ore!!! cmq dopo i primi tratti lenti e indecisi ho ricominciato a prendere confidenza con la mia mano decisamente fuori allenamento e durante gli ultimi schizzi mi sono proprio divertito, sopratutto quando

per il gran finale Peter (il prof) ha messo su jimi hendrix a palla!!!grande

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Un piccolo post molto utile per quanti avranno la (s)fortuna di dover fare la spesa in Svezia.

Fondamentamelmante ci sono tre tipi di supermarket:

1_economico (WILLY’S): frequentato prevalentemente da extracomunitari,

tossicodipendenti, perdigiorno e me, offre prodotti di scarsa qualità e dubbia provenienza,

che tra l’altro bisogna scegliere a caso poichè la descrizione è scritta in 4 lingue:

svedese, finlandese norvegese e danese…La sua caratteristica peculiare è l’organizzazione delle file alle casse. La fila è veloce ma lunghissima, in pratica appena entrato ti trovi già in fila per pagare, quindi devi prendere i prodotti che ti interessano mentre la fila scorre. se ti dimentichi qualcosa sei fottuto, o ricominci da capo o rinunci. scriverò un saggio di architettura su questo market DIABOLICO.willys.jpg

2_intermedio ( Hemkop): suppergiù come quelli italiani ma presenta una “leggera” sproporzione tra i reparti: non c’è la salumeria nè la pescheria nè il reparto alcolici (presto un post al riguardo) ma in compenso ci sono decine di scaffali pieni di..CARAMELLE! mah..upl960-hemkop_nylogo.gif

3_fighetto (coop konsum): frequentato da sole signore/ine in abiti firmati che magari devono comprare solo un pacchetto di chewingum

e lo pagano preferibilmente con la carta di credito (che qui si usa piu della carta igienica) . Offre prodotti di discreta qualità, la maggior parte dei quali (guarda caso) di provenienza italiana. Prezzi un po piu alti dei nostri ma accettabili, sopratutto considerando gli innegabili benefici per i miei organi interni…coop_konsum.gif

per concludere un aneddoto. Cercavo come un disperato lo yoghurt bianco,

quello magro, naturale. Ho preso un vasetto che mi sembrava potesse rispondere

a quanto volevo e me lo sono mangiato con tanto di cereali e miele. Non male,

però mooolto meno acido e piu grasso del nostro, unpopesante. ieri, casualmente ho chiesto ad una mia compagna svedese

che razza di yogurt fosse questo ”gradfill”. Lei mi ha guardato con gli occhi sbarrati e si è messa a ridere come una scema:

praticamente ho fatto colazione con una panna che si usa per preparare salse…state lontani dal GRADFILL!!!

un consiglio su un piatto prettamente svedese: www.abba.se  ma secondo voi

il gruppo si è voluto chiamare come una marca di acciughe o viceversa???abba-sill.jpg1975_abba_w_swedish_flag.jpg

In Svezia sono precisi. Ovvero se ti dicono che l’affito comprende la camera e il bagno, significa che ti danno una camera e un bagno: letto scrivania mensole sedia cesso lavandino. Ma finchè  non ne senti la mancanza, non ti rendi conto che in realtà uno spazio vivibile ha bisogno di molti più oggetti!!! Tutte quelle “cianfrusaglie” che NOI ARCHITETTI decidiamo coscientemente di snobbare e abborriamo da qualsiasi stadio della progettazione. Un esempio su tutti, le tende. Ok, magari saranno una cosa da nonnine, o da ikea addicted ma sono proprio utili quelle cazzo di tende! Sopratutto se si vive al piano terra…come me, e sopratutto in svezia dove NON ESISTONO tapparelle, persiane o derivati vari (bisogna capirli, con quel poco di sole che hanno). Ebbene per una settimana sono sopravvissuto tentando di oscurare con ogni metodo lecito le mie finestre ed esibendomi come ragazzo vetrina stile amsterdam quartiere a luci rosse. Non parliamo poi della mitica “tenda della doccia” ma in realtà ero abituato ad allagare il bagno anche a ferrara.. Insomma FILO..avrei proprio voluto vederti qui a dormire con le finestre completamente illuminate…Altro piccolo particolare: il materasso non c’era, bisogna affittarlo. Niente di male se non avessi dovuto portarmelo in testa per un kilometro a piedi!